Intolleranze alimentari

In collaborazione con il centro Linea Salute Italia srl, il dott. Messina Cristiano esegue i test per la ricerca delle intolleranze verso i principali alimenti e verso gli additivi alimentari. Ormai numerosi studi hanno evidenziato come numerosi disturbi fisici, quando non hanno cause organiche precise possono essere legate all'assunzione di determinati alimenti, che svolgono un effetto tossico nei confronti dell'organismo.
Tra i disturbi che più frequentemente le intolleranze alimentari possono dare vanno segnalate:
  • stanchezza generale
  • sonnolenza eccessiva specie post prandiale
  • aumento della sudorazione e vampate di calore
  • borse oculari e gonfiore generale dovuto a ritenzione idrica
  • cefalea
  • ansia
  • depressione
  • difficoltà di concentrazione
  • asma
  • tosse
  • raucedine
  • palpitazioni e tachicardia
  • gonfiore addominale e meteorismo
  • senso di nausea
  • dolori addominali
  • gastrite
  • nausea
  • colite
  • diarrea e stitichezza
  • flatulenza-eruttazione-aerofagia
  • prurito anale
  • emorroidi
  • infiammazioni uro-genitali
  • cellulite, obesità e difficoltà a dimagrire
  • acne, eczema, dermatiti e psoriasi
  • spasmi muscolari,dolori articolari crampi
  • prurito locale e generalizzato



Intolleranze alimentari


Studi Medici Vercelli
Ovviamente prima di pensare alla possibilità che questi sintomi siano dovuti ad una intolleranza alimentare vanno escluse le cause organiche dovute a patologie locali o sistemiche.
Se non si riescono ad individuare patologie organiche allora bisogna indirizzarsi verso le intolleranze.
Ogni sostanza che penetra nel nostro organismo viene riconosciuta dal sistema immunitario.
Alcuni alimenti, il più delle volte quelli che introduciamo con maggior frequenza, possono creare a contatto con i globuli bianchi del sistema digerente delle alterazioni nella loro struttura e provocare una reazione citotossica.
Da questi danneggiamenti cellulari possono innescarsi delle reazioni a catena che possono provocare l'irritazione di svariate aree del corpo anche lontane dalla sede iniziale della reazione (vedi elenco sopra). Possono passare a volte anche 48-72 ore tra l'assunzione dell'alimento e la reazione tossica (ad esempio cefalea).
La domanda che i pazienti che si sottopongono al test fanno frequentemente è: che differenza esiste tra intolleranza e allegia?
L' intolleranza è una specie di intossicazione del sistema immunitario che ad un certo punto provoca una reazione citotossica a contatto con l'alimento interessato. La prima differenza sta nel fatto che l'effetto dell'intolleranza non è immediato nel tempo e non è costante nel modo di manifestarsi. L'allergia viceversa si manifesta nell'arco di pochi minuti dall'ingestione della sostanza ed ha caratteristiche costanti (asma-difficoltà respiratorie- reazione cutanea-prurito). Una volta che si diviene allergici automaticamente si è portati ad eliminare quell'alimento, e non c'è possibilità di far regredire la patologia a meno di tentare con i vaccini.
Nel caso dell'intolleranza invece, se si effettua per un periodo sufficiente la dieta di privazione di quell'alimento a cui si è risultati intolleranti (normalmente bastano 45-60 giorni) si ha la scomparsa dei disturbi anche se si ricomincia ad assumere l'alimento a cui si era risultati intolleranti.

Il test consiste in un prelievo del sangue, eseguito preferibilmente a digiuno, dopo aver sospeso da almeno 3-4 giorni eventuali farmaci antistaminici o corticosteroidi. L'esame può essere effettuato anche da bambini o da anziani. E' preferibile aspettare almeno 10-15 giorni dalla fine di una sindrome influenzale o di altre forme infettive. La quantità di sangue prelevata varia tra i 4 e gli 8 cc. Il test può riguardare 30-60 o 120 elementi come evidenziato nell' elenco sottostante.

 1. lievito* **
 2. funghi
 3. avena**
 4. frumento* **
 5. germogli di bambù
 6. grano saraceno
 7. mais* **
 8. orzo**
 9. riso* **
10. segale
11. ceci
12. fagioli bianchi**
13. fagioli marroni
14. fagiolini
15. fave
16. lenticchie**
17. piselli* **
18. soia*
19. aglio* **
20. asparagi
21. barbabietola
22. basilico
23. broccoli**
24. carciofo**
25. carota* **
26. cavoletti di Bruxelles
27. cavolfiore**
28. cavolo rosso
29. cipolla**
30. crauti
31. crescione
32. finocchio**
33. lattuga**
34. melanzana**
35. patata* **
36. peperone**
37. pomodoro* **
38. prezzemolo
39. rapa
40. ravanello

41. sedano
42. spinaci**
43. zucca**
44. arachidi* **
45. oliva* **
46. sesamo
47. mandorla**
48. noce di cocco
49. noce
50. nocciola
51. ananas**
52. arancia* **
53. avocado
54. banana**
55. ciliegia
56. fragola* **
57. kiwi
58. lampone
59. limone
60. mandarino
61. mango
62. mela* **
63. melone
64. mora
65. pera**
66. pesca**
67. pompelmo
68. prugna
69. uva**
70. aceto di vino
71. anice
72. cannella
73. chiodi di garofano
74. curry
75. maggiorana
76. noce moscata
77. paprika
78. pepe bianco
79. pepe di caienna
80. pepe nero

81. pepe verde
82. senape
83. timo
84. caffè* **
85. thè**
86. cacao
87. cioccolata* **
88. miele
89. vaniglia
90. zucchero* **
91. aragosta
92. gambero**
93. granchio**
94. frutti di mare* **
95. polpo
96. burro
97. latte di mucca* **
98. yogurt
99. formaggio di capra**
100. formaggio di mucca**
101. formaggio di pecora**
102. uovo (albume) * **
103. uovo (tuorlo) * **
104. anguilla
105. aringa
106. merluzzo* **
107. salmone* **
108. sardina
109. sgombro
110. sogliola
111. tonno* **
112. trota**
113. agnello* **
114. cavallo* **
115. cervo-daino
116. coniglio* **
117. maiale* **
118. manzo* **
119. pollo* **
120. tacchino* **

* Inserito nel test da 30 alimenti - ** Inserito nel test da 60 alimenti

Il risultato dell'esame si avrà dopo circa 7 giorni e per ogni alimento esaminato si avrà un risultato o negativo o di intolleranza di primo, secondo, terzo o quarto grado. Insieme al risultato viene data una guida che spiega cosa va eliminato come conseguenza delle intolleranze meno evidenti ( ad esempio per il lievito va eliminato pane, pizza, dolci ecc.) e con cosa si possono sostituire gli alimenti vietati.
Nel momento in cui il paziente inizia la dieta dovrà eliminare completamente tutti gli alimenti a cui sarà risultato intollerante, per almeno 45-60 giorni, verificando il miglioramento dei sintomi lamentati.
A questo punto il paziente potrà incominciare a reintrodurre gli alimenti, uno alla settimana incominciando con gli alimenti risultati con intolleranza più bassa. Se alla reintroduzione di un alimento ricomparissero dei sintomi precedentementi scomparsi quell'alimento andrà nuovamente eliminato per un altro periodo fino ad eliminarlo definitivamente alla continua persistenza dei sintomi.
L'esame può essere utile (tanto da essere chiamato anche dietetic test) in quei pazienti che presentano difficoltà a dimagrire pur seguendo una dieta ipocalorica. In questo caso l'associazione tra dieta ipocalorica e dieta da privazione delle sostanze intolleranti permette di accelerare e potenziare i risultati della sola dieta.

L'esame è eseguibile ogni mattina, dal lunedi al venerdi, dalle ore 8:30 alle 9:30, previo appuntamento telefonico, telefonando al numero: 02 49 86 912

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