Biorivitalizzazione genitale femminile e maschile

Pubblicato da Dott. Cornelia Sparios

Data Pubblicazione 06/04/2019

L'idea di un Centro Antiaging che tratti a 360° le patologie legate al naturale processo d'invecchiamento di tutto l'organismo, inclusa la sfera pelvica, nasce dalle esigenze sempre più manifeste di donne e uomini che non accettano l'idea di invecchiare, desiderano sentirsi giovani ed avere una soddisfacente attività sessuale a qualsiasi età.

Il nostro Centro si propone come un centro pilota all'avanguardia per la cura e prevenzione delle patologie genitali in generale e, in particolare, quelle legate all'invecchiamento.

In questa ottica, presso il nostro centro, sono disponibili e si può beneficiare delle ultime novità nel settore:

ELETTROPORAZIONE PRP (Plasma ricco in piastrine) LASERTERAPIA LED

PPL (Perineal Posterior Lift) tecnica di miglioramento estetico e funzionale del piano perineale per i danni da parto, con l'utilizzo di particolari fili.

Dopo i 50 anni, in seguito al calo ormonale estrogenico nelle donne, secondario a un'attività ovarica sempre più scarsa, assistiamo alla comparsa di fenomeni degenerativi di tutto l'apparato genitale incluso il tratto vulvo vaginale: assottigliamento della mucosa vaginale, fragilità della mucosa, ridotta lubrificazione, ridotta vascolarizzazione, alterazioni dello strato di supporto connettivale secondarie alle modificazioni del contenuto delle fibre di collagene, specialmente quello di tipo I.

In seguito alla riduzione delle fibre di collagene di tipo I, la vagina diventa più rigida, meno estensibile ed elastica creando cosi le condizioni per la dispareunia (dolori coitali). La ridotta vascolarizzazione determina l'atrofia delle ghiandole di Bartolino delegate alla lubrificazione vaginale e delle ghiandole vestibolari.

Risulta un quadro definito come Vaginite Atrofica Senile che crea le condizioni favorevoli per le patologie infiammatorie, in quanto molto più suscettibile all'attecchimento dei germi, viste le scarse possibilità di difesa. La vaginite atrofica senile si complica, quindi, diventando vaginite mista (atrofica ed infettiva) con una sintomatologia caratterizzata da bruciori, prurito, dispareunia, ecc.

L'Ipoestrogenemia determina modificazioni non solo dell'apparato genitale, ma anche degli organi adiacenti della sfera pelvica come vescica urinaria e retto, organi in stretto rapporto anatomico con la vagina.

Assistiamo a fenomeni di Incontinenza urinaria dovuta all'ipoestrogenizzazione del trigone vescicale e a processi patologici anali. Gli effetti sulla vescica urinaria e uretra, per ragioni anatomico-embriologiche, non possono essere considerati disgiuntamente dalle alterazioni dell'apparato genitale.

A parte i processi degenerativi legati all'età, i genitali esterni (grandi e piccole labbra, clitoride, vestibolo, ghiandole vestibolari e vagina) possono subire varie altre patologie:

processi infiammatori legati di solito alle MTS (malattie trasmesse sessualmente), ma anche ad altri vari " fattori trigger" tipo traumi, sostanze chimiche, allergie, alterazioni ormonali, ecc. che attivano le cellule immunogene (mastociti in primis) che liberano sostanze irritanti per le terminazioni nervose.

processi patologici post-partum (lacerazioni, cicatrici post episiotomie, ecc.)

vulvodinia (disturbo vulvare descritto come bruciore, dolore vulvare, in assenza di alterazioni visive obiettive, dovuto a un'alterata percezione del dolore)

vaginismo (che si contraddistingue da un ipertono della muscolatura pelvica - fasci superficiali pubo-coccigei)

dispareunia (dolore durante la penetrazione che può avere vari gradi - score di Marinoff- e può determinare l'impossibilità al rapporto)

distrofie vulvari iperplastiche

craurosi vulvare (lichen sclerosus)

discheratosi

MECCANISMO D'AZIONE dell'EP L'elettroporazione sfrutta il principio rispetto al quale due cariche elettriche della stessa polarità si respingono, determinando un'elettrospinta che modifica temporaneamente lo strato lipidico della membrana cellulare.

Attraverso l'utilizzo di particolari impulsi elettrici si genera un potenziale elettrico trans-membrana da 0.5 a 1.5 volt, con conseguente apertura di canali acquosi (ELETTROPORI), che consentono l'aumento della permeabilità di membrana e il conseguente aumento della capacità penetrativa di sostanze, anche ad alto peso molecolare, che altrimenti non potrebbero attraversare la membrana della mucosa vaginale. In questo modo vengono esclusi metodi cruenti, tipo l'utilizzo di aghi che prima si usavano per far penetrare le sostanze.

La particolare forma d'onda degli impulsi elettrici non genera elettrolisi e, grazie alle particolari frequenze utilizzate, gli impulsi riescono ad influenzare la membrana cellulare e ad aprire i canali interstiziali in tempi rapidi e non in modo permanente ma solo per il tempo necessario (di fatti si chiana EP dinamica proprio per il fatto che la membrana torna allo stato di equilibrio iniziale dopo un certo periodo).

Le microvibrazioni derivanti dagli impulsi elettrici stimolano i vari recettori, ad esempio i corpuscoli di Merkel deputati alla vascolarizzazione, favorendo cosi la rivascolarizzazione e la produzione di nuove strie di collagene che trattengono l'acqua, indispensabile per l’idratazione. Vengono stimolati anche altri tipi di cellule, per esempio i macrofagi che hanno il ruolo di "ripulire" i tessuti.

Quindi EP va ad agire direttamente sui meccanismi cellulari, rigenerando nuovi tessuti e favorendo l'eliminazione dei quelli patologici, meccanismo estremamente importante per la risoluzione delle malattie degenerative.

INDICAZIONI dell'EPV (elettroporazione vaginale)

terapia anti-aging 

miglioramento del tono muscolare

miglioramento del piacere coitale

miglioramento dell'elasticità tissutale 

terapia della secchezza, prurito, bruciori 

distrofie vulvari, craurosi, discheratosi

dispareunia 

vaginismo 

vulvodinia

esiti post infiammatori 

esiti post-partum

riabilitazione pelvica

incontinenza urinaria

proctiti (infiammazione della mucosa anale)

proctalgie (dolori anali)

ragadi acute e croniche 

trombosi emorroidarie 

terapia analgesica

terapia decontratturante

VANTAGGI dell'EPV 

metodo non cruento, senza uso di aghi

maggiore biodisponibilità (capacità di diffondersi nei tessuti)

minori effetti collaterali (le sostanze vengono introdotte pure, senza aggiunta di eccipienti che potrebbero dare effetti allergici)

possibilità di veicolazione di sostanze ad alto peso molecolare tipo il collagene

rapidità di azione rispetto ad altri metodi.

EPV si pone come PRIMA SCELTA rispetto ad altre tecniche di veicolazione transdermica dei farmaci quali ultrasuoni, ionoforesi e iontoforesi

SOSTANZE DA VEICOLARE

ormoni (estriolo, testosterone)

collagene, acido jaluronico, elastina 

anestetici (lidocaina)

antidolorifici

antinfiammatori 

vitamine

antiossidanti (CoQ10) 

idratanti, ecc

INDICAZIONI NELL'UOMO

processi degenerativi tipici dell'età avanzata

esiti post traumatici penieni

lichen sclerosus

discheratosi

incontinenza urinaria

tonificazione del piano perineale e quindi coadiuvante nella terapia del deficit erettile

patologie anali (ragadi, trombosi emorroidaria)

Può favorire la penetrazione nei corpi cavernosi di:

sostanze che liberano l'ossigeno e quindi rivitalizzano i corpi cavernosi

sostanze ad azione antiossidante

sostanze ad azione antinfiammatoria (utili per esempio nella fase incipiente di una grave malattia chiamata IPP induratio penis plastica) 

sostanze ad azione calcioantagonista (tipo Isoptin che si usa attualmente nelle fasi avanzate di IPP per "sciogliere" le placche fibrocalcifiche utilizzando punture periplacca).

L'elettroporazione potrebbe rivelarsi una soluzione vincente non solo nella terapia dell'IPP, ma anche di varie altre patologie.