Il trattamento chirurgico della calvizie: a che punto siamo

Pubblicato da Dott. Massimo Maspero

Data Pubblicazione 04/04/2019

Da molti anni ci occupiamo di chirurgia della calvizie e tra i primi abbiamo introdotto in Italia l’ autotrapianto di bulbi piliferi ad unità follicolari, con risultati naturali al punto che nei nostri pazienti non ci si accorge che sono stati operati.

Questa tecnica appare di prima scelta in oltre il 90% dei casi di perdita fisiologica dei capelli (calvizie andro-genetica).

Lo schema dell’ intervento prevede:

il prelievo della striscia di cuoio capelluto dalle regioni posteriori del capillizio;

il frazionamento della striscia fino alle Unità Follicolari;

il posizionamento delle Unità Follicolari stesse nelle zone anteriori.

E’ un intervento che noi effettuiamo in regime ambulatoriale (o di Day-Hospital), in sala operatoria, in anestesia locale, in presenza dell' anestesista.

La striscia di cuoio capelluto viene prelevata in regione occipitale, dove i capelli sono più fitti e la cicatrice è nascosta, anche se i capelli sono tagliati molto corti.

La striscia è lunga da 10 a 20 cm e la larghezza di solito non supera il cm: con questi parametri la sutura viene effettuata senza tensione e la cicatrice che rimarrà sarà una linea sottile, praticamente invisibile.

Di capitale importanza la frammentazione della striscia che prevede sempre il rispetto delle unità follicolari e viene effettuata con l’utilizzo di ingranditori ottici e di un visore a transilluminazione. In questo modo è possibile ottenere innesti di ottima qualità anche quando i capelli sono chiari o addirittura bianchi.

L’area ricevente viene preparata mediante piccole incisioni con microlame Sharpoint o Nokor di differenti dimensioni. Particolare attenzione viene posta alla ricostruzione di un’area di transizione, a capelli più radi e irregolari, a livello dell’attaccatura, con notevole beneficio in naturalezza.

Segue il posizionamento manuale degli innesti.

L’intervento dura circa 3 ore. Il paziente rimane in Clinica un' ora dopo l’intervento e poi va a casa. Nelle ore che fanno seguito all' intervento nella zona trattata si formano delle piccole crosticine che rimangono circa 7-10gg e poi cadono spontaneamente senza lasciare segni visibili sul capillizio. Il paziente si lava i capelli con shampoo delicato il giorno successivo all'intervento e poi tutti i giorni fino alla caduta delle crosticine.

L'intervento, anche se in anestesia locale, viene effettuato in sala operatoria e sempre in presenza dell'anestesista che effettua, se richiesto, una blanda sedazione, così da ottimizzare il comfort del paziente. Al termine la cute viene detersa con cura e il paziente torna al proprio domicilio senza alcun bendaggio.

Effettuerà delicati lavaggi nei giorni successivi con prodotti appositamente studiati per tenere pulito il capillizio, senza irritarlo. La ricrescita dei capelli avverrà gradualmente a partire dai 3-4 mesi successivi all’intervento e poi regolarmente per la lunghezza di 1 cm al mese, senza caduta.

In conclusione

L’utilizzo di questa tecnica ad innesti molto piccoli, consente una ricostruzione assolutamente naturale, al punto che non ci si accorgerà che si è stati operati.

Inoltre il risultato è definitivo, in quanto si trapiantano capelli non soggetti a caduta.