Speriamo che sia femmina

Pubblicato da Dott. Cristiano Messina

Data Pubblicazione 04/04/2019

La curiosità, si dice, è donna: lo è anche l'impazienza, almeno nel caso delle donne che pagano per osservare le fattezze del bimbo che partorianno.

Non si tratta delle palle di vetro delle astrologhe, ma di moderne attrezzature mediche. Gli ecografi più all'avanguardia sono infatti  in gardo di mostrare immagini tridimensionali e persino filmati del feto ancora immerso nelle acque materne. L'ecografia ha rappresentato per l'ostetricia una vera rivoluzione, paragonabile a quella avvenuta con l'invenzione del telefono cellulare per le comunicazioni. Se pensiamo che per verificare la crescita del feto fino a 30 anni fa si usava il metro per misurare la distanza esistente tra pube e fondo dell'utero, ci si rende conto dei cambiamenti epocali. Quanti feti confusi con fibromi o viceversa e quante gravidanze gemellari non diagnosticate fino alla nascita.

Oggi il feto non ha più segreti per il ginecologo, per i futuri genitori e per quella miriade di parenti e amici che spesso le gravide portano ad assistere alle varie ecografie.

Sorridi sei in 4D

Dall'introduzione dell'ecografia tutto è cambiato: è possibile vedere le dimensioni del feto,il suo sesso (in alcuni miei casi i genitori non volevano saperlo, però mi chiedevano di scriverlo in una busta chiusa per la suocera), se avrà più o meno capelli e se tutto nella struttura appaia nella norma. 

Dalle prime ecografie in realtà non ci sono stati cambiamenti stratosferici, fino alla socperta delle sonde volumetriche e all'introduzione delle ecografie 3d e 4d. Con queste ecografie in pratica la sonda dotata di un motorino scannerizza l'immagine dell'embrione ricostruendolo poi con un apposito programma in 3 dimensioni.

La domanda che fanno tutte le donne in gravidanza è quale differenza c'è tra la eco 3d e 4d. Infatti ci si immagina che l'eco 4d debba sfruttare un quarto senso come avviene con i film al luna park dove si viene spruzzati o si sentono gli odori. In realtà la definizione 4d si riferisce al fatto che l'immagine è in realtime e quindi si riprende il feto in movimento in 3d.

Chiaramente l'utilità massima è quella di avere delle belle foto del proprio erede in 3d, una sorta di "album in utero" e di portare anche a casa un dvd con la registrazione dell'esame.

Articolo pubblicato sulla rivista: 24 Ore News