Un anello che allontana i bebè

Pubblicato da Dott. Cristiano Messina

Data Pubblicazione 04/04/2019

Dottore mia figlia mi ha detto che c'è un anello che permette di evitare le gravidanze indesiderate, ma non riesco a capire come va posizionato, affinché abbia effetto!!

Come spesso capita rimango un attimo interdetto ricevendo queste telefonate, mentre sulla ciclette cerco di bruciare qualche grammo di quelli accumulati durante le feste natalizie.

Poi ripresomi dallo sforzo fisico, realizzo che la paziente parla di un sistema contraccettivo relativamente nuovo, consistente in un nuovo device, un tubicino di plastica circolare che permette di rilasciare degli ormoni simili a quelli contenuti nelle classiche pillole contraccettive, a livello transvaginale dove va inserito, come si fa con gli assorbenti interni, il primo giorno del ciclo.

Cerco quindi di spiegare questi aspetti alla paziente, che delusa mi chiede:” ma una volta che lo inserisco, dove va a finire?? Non è poi che con i rapporti mio marito lo può agganciare facendolo uscire?

Rispondo che la vagina ha una lunghezza relativa, massimo di 10-12 cm e che il fondo della vagina è chiuso dal collo dell'utero. Quindi non c'è possibilità che il ring si perda negli intestini....

Poi le dico che anello e membro maschile durante il rapporto sono paralleli e quindi con il rapporto l'anello viene spinto verso il fondo vaginale a meno che il partner abbia un membro “ad uncino.”

La paziente a questo punto sembra tranquillizzarsi ma mi incalza chiedendomi che garanzie ci sono riguardo all'efficacia di questo metodo contraccettivo, sa magari si sposta e io non me ne accorgo!

Dandomi un tono spiego che gli studi controllati in doppio cieco, dire così da sempre l'impressione che sai quello che dici, hanno dimostrato che l'indice di Pearl ( che indica il rischio di andare incontro ad una gravidanza indesiderata durante l'assunzione di un metodo contraccettivo) è nettamente più favorevole al ring rispetto agli altri metodi contraccettivi, non essendo influenzato da dimenticanze, malassorbimento, interazione con cibi o altri farmaci.

La paziente allora convinta mi saluta e mi dice che ci sentiremo quanto prima perché vuole chiarimenti sugli altri metodi contraccettivi.