Agopuntura in ginecologia e ostetricia

Pubblicato da Dott. Cristiano Messina

Data Pubblicazione 04/03/2019

L'agopuntura tradizionale cinese è una medicina complementare naturale ed olistica: per olistica (dal greco ólos - completo) si intende una medicina che considera la persona come un essere integrato mente-corpo e la malattia come rottura dell'armonia e dell'equilibrio delle forze che lo mantengono in vita.

L'agopuntura ha una solida base scientifica e deriva da un'importantissima scoperta compiuta dai medici cinesi migliaia di anni fa: il corpo è percorso da una fitta rete di soecifici canali nel corpo, chiamati "meridiani". Le ricerche scientifiche degli ultimi anni hanno dimostrato che i meridiani si trovano negli spazi interstiziali tra i tessuti e sono campi di forza che distribuiscono liquidi, componenti organici ed energia negli organismi viventi.

Per regolare l'attività energetica dell'organismo, il medico agopunturista inserisce sottili aghi in acciaio sterili su punti specifici lungo la rete dei meridiani. La scelta dei punti da stimolare è specifica per ogni singolo paziente. 

L'agopuntura è una terapia estremamente personalizzata, indolore, sicura e priva di tossicità: la sua azione e la sua efficacia sono state confermate da numerose ricerche scientifiche.

In ginecologia l'agopuntura si è dimostrata utile nelle flogosi (infiammazioni) acute e croniche della pelvi, delle ovaie e degli annessi e nelle endometriosi. Grazie alla sua azione di regolazione del sistema endocrino è  possibile curare l'amenorrea, le sindromi premestruali, la dismenorrea, le emorragie uterine funzionali, i fibromi uterini, l'iperprolattinemia e i distrubi della menopausa.

Nell'infertilità funzionale l'agopuntura è una terapia di prima scelta: è un valido sostegno alle terapie di fecondazione assistita e ha dimostrato di aumentare sensibilmente la possibilità del concepimento. Nel periodo della gravidanza è fondamentale evitare terapie farmacologiche per i possibili effetti collaterali sul feto: pertanto, l'agopuntura risulta preziosa per curare patologie sia materne, sia fetali: ad esempio le lombaggini, le sciatalgie, i problemi di circolazione degli arti inferiori, le minacce d'aborto e le nausee gravidiche.

Risulta particolarmente efficace nelle malposizioni fetali, per evitare il taglio cesareo: un punto specifico dell'agopuntura sul 5° dito del piede viene stimolato con il calore emesso da un'erba cinese, l'artemisia, tramite una tecnica chiamata maxibustione. Con l'agopuntura si può indurre a accelerare il travaglio e favorire un più rapido decorso postoperatorio dopo il taglio cesareo.

Dopo il parto ci si può curare con l'agopuntura anche per risolvere il deficit nella produzione di latte e gli ingorghi mammari.

Articolo pubblicato sulla rivista: 24 Ore News Milano - Marzo 2019 - Pag. 38