Dott.ssa Rita Marino

Neuropsichiatria - Sessuologia
Psicosessuologia

Home page medico

La famiglia come modello educativo
I nostri figli sono il nostro futuro, ma perchè possano crescere abbisognano di un presente di certezze, ancorchè problematiche. Le certezze però si alimentano solo quando si conserva, si preserva e si trasmette il passato. Ciò costituisce la base di ogni processo formativo e di istruzione, solo un corretto rapporto con il passato e con l'autorità che lo trasmette consentirà ai giovani di capire il presente e di superarlo con soluzioni innovative.
Continua a leggere

Psicologia e Psicosessuologia
Se un paziente presenta una insoddisfacente vita sessuale per fornire il rimedio corretto è opportuno sottoporlo ad un approccio diagnostico il più ampio possibile. Quando infatti un Organo sessuale manifesta disfunzioni l'indagine deve volgersi non solo verso possibili Patologie organiche, ma anche probabili problemi psicologici.
Continua a leggere

Le prestazioni fornite sono:

  • visita neurologica
  • visita psichiatrica
  • visita sessuologia
  • visita neurollogica per cefalea
  • psicoterapia di coppia
  • psicoterapia individuale
  • visita psichiatrica con relazione medico legale
  • perizia medico legale
  • test diagnostici
  • trattamento farmacologico



Curriculum Vitae

Ha cominciato a coltivare gli studi neurologici e psichiatrici fin dal 1977, prima come studente presso la Clinica Neurologica dell'Università degli Studi di Milano fino al 1979, poi come medico interno presso l'Istituto Neurologico "C. Besta" dal 1979 al 1983.

Nel 1979 si è laureata in Medicina e Chirurgia discutendo una tesi sperimentale sulla "Memoria Diacronica".

Ha successivamente svolto il tirocinio ospedaliero in Neurologia presso lo stesso Istituto Neurologico riportando il giudizio di "Ottimo" infine conseguendo la specialità di Neurologia nel 1983 presso l'Università degli Studi di Milano.

Conseguita la specializzazione ha orientato i propri interessi verso lo studio delle funzioni corticali superiori, della Neuropsicologia e della Psichiatria.

In particolare ha svolto attività didattica presso le scuole infermieri dell'Ospedale Fatebenefratelli di Milano e dell'Ospedale S. Andrea di Vercelli, nonchè la Scuola Magistrale Ortofrenica dell'Università Cattolica di Milano.

Dal 1981 al 1989 ha insegnato Neuropsicologia in qualità di docente a contratto presso la Scuola di Specializzazione di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano.
Inoltre ha svolto attività di ricerca scientifica presso il Centro Anfass di Biella dal 1986 al 1992.
Dal 1983 ha prestato servizio come psichiatra presso strutture pubbliche private.

Dal 1990 è membro della Società Italiana di Psichiatria e dell'International Society for Adolescent Psychiatry.
Dal 1990 è iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Lombardia e del 1993 all'Albo degli Psicoterapeuti dell'Ordine dei Medici di Milano.

Alla fine degli anni 80 ha iniziato una formazione in senso analitico occupandosi in un primo tempo delle dinamiche relazionali di gruppo sino al conseguimento nel 1996 del titolo di Psicoanalista di Gruppo dell'AVEGRA e della COIRAG.

Successivamente si è orientata all'analisi individuale e ha frequentato la Scuola di Psicoanalisi della Società Psicoanalitica Italiana fino al riconoscimento della qualifica di Psicoanalista della stessa Società e membro Associato della International Psycoanalitical Association il 29-02-2004.

Ha frequentato oltre 200 Convegni, Seminari e Corsi di Formazione ed è autrice di numerosi lavori editi a stampa.

Coniugando le conoscenze biologiche a quelle psicologiche, in questo decennio, gli interessi si sono appuntati principalmente nell'ambito delle malattie psicosomatiche in generale e delle disfunzioni sessuali in particolare, riportando un'ampia casistica di casi risolti.



Attività svolte in studio

Psicologia e Psicosessuologia
Se un paziente presenta una insoddisfacente vita sessuale per fornire il rimedio corretto è opportuno sottoporlo ad un approccio diagnostico il più ampio possibile. Quando infatti un Organo sessuale manifesta disfunzioni l'indagine deve volgersi non solo verso possibili Patologie organiche, ma anche probabili problemi psicologici. Sappiamo infatti che proprio le disfunzioni sessuali sono il banco di prova dell'interazione mente-corpo.

I piu comuni disturbi della sfera sessuale sono:

  • impossibilità o difficoltà di raggiungere l'erezione
  • perdita dell'erezione durante il rapporto
  • eiaculatio praecox o ritardata
  • timori e fantasie relativi all'inadeguatezza dei propri organi sessuali (per esempio sulle dimensioni o sulla forma del pene)
  • difficoltà o impossibilità di penetrare la vagina per la presenza di contrazioni muscolari tipiche del vaginismo
  • rapporti difficoltosi o molto dolorosi per la presenza nell'uomo di difficoltà anatomiche (fimosi) o nella donna di intense sensazioni dolorose durante il rapporto (dispareunia)

In presenza di tali quadri clinici se è fondamentale dare il necessario risalto alle possibili Patologie organiche non si deve tuttavia trascurare una indagine psicologica del vissuto del paziente. Anzi una valutazione psicologica è sempre necessaria, tale valutazione terrà conto sia dei conflitti preesistenti nell'individuo sia dell'ansia e di altri sintomi che si acccompagnano ai disturbi della sessualità, sia dell'ansia che si manifesta in chi sta cercando di risolvere un problema anche quando sia di ordine squisitamente organico.

I più comuni disturbi psicologici che si accompagnano ai disturbi della sessualità sono:
  • diminuita fiducia nelle proprie capacità
  • aumento dell'ansia legata alla prestazione sessuale
  • scarsa confidenza con il proprio corpo e mancanza di intimità con il partner
  • diminuzione del desiderio sessuale
  • eccessiva preoccupazione per il mantenimento dell'erezione con la conseguente riduzione del rapporto ad un atto meccanico privo di piacere
  • mancanza di sincronismo nel rapporto con il partner
  • conflittualità inconscia tra inibizioni e desideri
  • senso di inadeguatezza
Un trattamento psicologico garantisce indubbi vantaggi sia per il paziente che per il partner. Tra i vantaggi più facilmente percepibili citiamo:
  • aumento della spontaneità nei rapporti e miglioramento della qualità degli stessi
  • aumento dell'autostima del soggetto
  • scomparsa o riduzione dello stato d'ansia
  • maggior spontaneità nell'intraprendere l'iniziativa in un rapporto
  • notevole miglioramento della relazione con il partner così da non farlo sentire come un rimedio o come un banco di prova
  • diminuita paura dell'intimità
  • maggiore capacità di dialogo con buon miglioramento del clima di incomprensione che spesso circonda la relazione
  • l'aumento della comunicazione nonchè il migliorato stile relazionale contribuiscono infine ad una crescita armonica della vita di coppia.
Dott.ssa Rita Marino
Sessuologa, psicoanalista, psicoterapeuta

Back

Le sue News pubblicate

06/04/2019 - Rita Marino

La famiglia come modello educativo

I nostri figli sono il nostro futuro, ma perché possano crescere abbisognano di un presente di certezze, ancorchè problematiche. Le certezze però s...

>> Continua a leggere...