Dott. Cristiano Messina

Ginecologo - Ostetrico

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Curriculum Vitae

Nasce a Milano il 21-09-1964.
Si iscrive nel 1982 alla facoltà di medicina dell'Università di Milano.

Dal 1985 al 1995, prima come studente e poi come medico specializzando, frequenta la clinica ostetrico-ginecologica Mangiagalli di Milano, seguendo il reparto di ginecologia endocrinologica diretto dal Professor d'Alberton, acquisendo esperienza nel campo delle iperprolattinemie, delle varie forme di amenorrea, della menopausa precoce e di tutte le forme di patologia endocrinologica ginecologica. Frequenta inoltre per circa un anno l'ambulatorio di ginecologia dell'infanzia e dell'adolescenza.
Nello stesso periodo partecipa a numerosi studi sperimentali nell'ambito dell'endocrinologia ginecologica.

L'otto Marzo del 1990 consegue la laurea in medicina e chirurgia con la votazione di 110 e lode discutendo una tesi sperimentale sulla terapia dell'osteoporosi post menopausale con calcitonina spray nasale.
Lo stesso anno inizia la scuola di specialit e per alcuni mesi frequenta l'ospedale di Cernusco sul Naviglio per perfezionarsi nel campo delle ecografie ginecologiche.

Dal 1992 al 1994 lavora presso l'istituto geriatrico Redaelli di Milano prima come medico in servizio civile sostitutivo della ferma militare e poi come medico del servizio di guardia acquisendo esperienza nella ginecologia della terza et.

Dal 11-1994 ottiene incarico come medico di famiglia che ancor oggi svolge con il massimale degli assistiti.

Nel 1995 consegue la specialità in ginecologia ed ostetricia con una tesi sperimentale sull'utilizzo del triplo test come metodo di screening per la diagnosi dei feti affetti da sindrome di down.

Dal 1995 frequenta come medico volontario il reparto di ginecologia ed ostetricia dell'ospedale S. Giuseppe di Milano interessandosi in particolare della diagnostica ecografica.

Il Dottor Messina dal 2000 collabora, come collaboratore esterno con la clinica Igea di Milano e fino al 2009 con il centro privato matrix per la diagnosi e la cura delle varie forme di sterilità. E' infatti possibile eseguire tutti i controlli presso lo studio di corso vercelli e recarsi in clinica solo per effettuare il pick up e l'eventuale embrio transfert.

Da giugno 2010 collabora con cliniche estere per la risoluzione dei problemi legati alla sterilità.

Dal 2005 effettua annualmente circa 50 test non invasivi per lo screening della sindrome di down (bi test o triplo test a secondo delle settimane).

Dal 2008 si interessa in modo particolare anche dell'infezione da HPV effettuando pap test normali e in strato sottile, vira pap, pap test combinati, colposcopie.



Attività svolte in studio

Il dottor Messina Cristiano, svolge presso lo studio di corso vercelli la sua attività di specialista in ginecologia ed ostetricia. Esegue visite specialistiche ginecologiche ed ostetriche, completate da una attenta raccolta dei dati anamnestici delle pazienti, possibile grazie anche alla decennale esperienza nella medicina generale del medico. Questo gli permette anche di capire problematiche generali non gravi delle pazienti ed eventualmente di proporre rimedi o accertamenti specialistici. Le schede sono informatizzate e una copia dei referti viene immediatamente consegnata alle pazienti.
La visita consiste in una esplorazione dei genitali esterni ed interni ed in un esame eseguito con speculum del collo dell'utero (quest'ultimo esame viene eseguito solo nelle visite ginecologiche).
A completamento della visita si esegue poi un controllo ecografico per evidenziare cisti o fibromi o malformazioni nel caso della visita ginecologica (con sonda transvaginale se la paziente ha già avuto rapporti o con sonda addominale a vescica piena se la paziente è vergine).
Nel caso della visita ostetrica il completamento con l'ecografia serve a evidenziare il numero dei feti, la loro vitalità grazie all'evidenziazione del battito fetale, la loro crescita, e verso il termine della gravidanza la presentazione (cefalica o podalica o obliqua) e il benessere fetale (calcolando la quantità di liquido attraverso l'afi – indice della quantità del liquido amniotico).
I controlli ecografici in gravidanza si eseguono con sonda transvaginale nel primo trimestre, poi con sonda addominale dalla dodicesima settimana di amenorrea. È poi necessario utilizzare la sonda transvaginale anche dopo la 13 settimana per verificare la presenza di placenta previa o marginale e per valutare la cervicometria (lunghezza del collo dell'utero) nei casi di rischio di parto pretermine.
Tutti i controlli ecografici cosi'come le altre ecografie vengono eseguite presso lo studio con un apparecchio ecografico medison sonoace 8000 live di ultimissima generazione con ottima qualità delle immagini e possibilità di memorizzazione delle stesse e stampa in bianco e nero e a colori. Gli esami ostetrici sono poi registrabili interamente su formato dvd rw+.
l'apparecchio consente anche la ricostruzione delle immagini ostetriche in 3d (statiche) o 4d (in movimento) anchesse registrabili su dvd e stampabili a colori.
A completamento della visita ginecologica viene poi eseguita la valutazione del seno per evidenziare eventuali neoformazioni sospette da inviare ad approfondimenti o ecografici (eseguibili anche presso lo studio) o mammografici.
Se necessario è poi possibile eseguire pap test tradizionali o duo pap (esame più preciso che unisce un pap test letto al computer con un vira pap, esame che ricerca la presenza del papilloma virus a livello molecolare consentendo di diversificare i ceppi di HPV a basso rischio di progressione verso il tumore da quelli ad alto rischio)(per eventuali chiarimenti vedi box relativo nelle news).
è anche possibile eseguire presso lo studio prelievi per ogni genere di tampone vaginale: completo per batteri e miceti, per clamidya, per trichomonas, per uroplasma.
Se necessario è possibile anche applicare o rimuovere spirali (iud) o asportare piccoli polipi o condilomi con la crioterapia.
Oltre alle visite è possibile eseguire ogni tipo di ecografia ginecologica ed ostetrica:

  • Ecografia pelvica addominale: da eseguire a vescica piena (almeno un litro di liquidi un ora prima dell'esame senza poi urinare) per valutare in bambine o in pazienti che non hanno avuto rapporti sessuali, l'utero e gli annessi.
  • Ecografia transvaginale: da eseguire preferibilmente a vescica vuota serve per valutare in modo più preciso l'utero e in particolare la rima endometriale e le ovaie. Eseguibile in donne che abbiano già avuto rapporti la sonda viene coperta da un preservativo o da un guanto monouso per evitare il rischio di poter trasmettere eventuali infezioni tra pazienti.
  • Isterosonografia: un particolare tipo di ecografia transvaginale, viene eseguita dopo che la cavità uterina e le tube sono state riempite con un liquido di contrasto, costituito da soluzione fisioligica sterile e una fiala di antibiotico. Serve a evidenziare la cavità uterina per mettere in rilievo la presenza di zone di iperplasia o polipi e le tube per evidenziarne la pervietà. È da eseguire preferibilmente in una fase post mestruale.
  • Valutazione della crescita dei follicoli, durante cicli di stimolazione finalizzati alla inseminazione o alla fivet-ics. Anche in questo caso i controlli vengono eseguiti con sonda transvaginale e ripetuti ogni 2-3 giorni fino al raggiungimento da parte dei follicoli delle dimensioni necessarie per il tipo di procreazione medico assistita da eseguire.
In collaborazione con il Dott. Alessandro Zorzoli, specialista in ginecologia ed ostetricia, aiuto responsabile dell'ostetricia presso l'ospedale S. Giuseppe di milano e uno dei fondadori della scuola di ecografia ostetrica a milano ed in italia autore di numerosissime pubblicazioni nell'ambito delle ecografie ostetriche, e con un numero infinito di esami eseguiti, il dottor Messina svolge tutti i tipi di ecografie ostetriche:
  • Ecografia ostetrica del primo trimestre
  • Ecografia ostetrica per la valutazione della plica nucale (o traslucenza nucale) con contemporanea esecuzione del prelievo del sangue per l'esecuzione dell'ultrascreen (o bi test o dual test), serve ad effettuare lo screening per la sindrome di down (per chiarimenti vedi box relativo nel capitolo news).
  • Ecografia ostetrica dalla 15 settimana da associare al prelievo del sangue per l'esecuzione del triplo test.
  • Ecografia ostetrica del terzo trimestre per controllare la crescita fetale, la quantità del liquido e la presentazione fetale.
  • Ecografia ostetrica con esecuzione del doppler dei vasi del cordone ombellicale, per controllare il reale afflusso di sangue placentare nei casi di dubbia sofferenza fetale.
Come detto precedentemente tutte queste ecografie ostetriche possono essere elaborate in modalità 3d e 4d, a questo proposito va precisato che non sempre l'elaborazione è eseguibile in modo soddisfacente ma che quando riescono come si può evidenziare in questa pagina i risusltati sono indubbiammente soddisfacenti. Tutte le visite e gli accertamenti eseguibili presso lo studio possono essere eseguiti in convenzione con varie casse di previdenza come assirete e previmedical, mentre è in attesa di accettazione la convenzione con la cassa dei giornalisti (casagit), e comunque il dottor Messina applicherà ai pazienti appartenenti a questa cassa le tariffe previste dalla convenzione stessa.
Per quanto riguarda i problemi di sterilità di coppia, il dottor Messina collabora presso lo studio con il dottor mancini, specialista in andrologia e particolarmente attento ai problemi di sterilità maschile.
è in atto anche una collaborazione con strutture private e convenzionate con il SSN (clinica Igea) per eseguire interventi di procreazione medico assistita (inseminazione, fivet o ics). In questi casi sarà possibile eseguire i controlli della crescita follicolare presso lo studio, con le indicazioni delle terapie da eseguire, e recarsi presso le strutture esterne solo quando è il momento di eseguire l'intervento vero e proprio. Per quanto riguarda gli interventi non eseguibili presso lo studio il dottor Messina può interessarsi per farli eseguire presso l'ospedale S. Giuseppe presso il quale è medico frequentatore da diversi anni.
Per la sicurezza delle pazienti si ricorda che presso lo studio si utilizzano solamente speculum sterili monouso in plastica e che per questi viene effettuato uno smaltimento speciale con apposita società di ritiro.



Domande e risposte

Domanda: vorrei sapere le principali differenze esistenti tra i vari metodi contraccetivi ormonali?
Dott. C. Messina: la principale differenza riguarda il metodo con cui vengono assunti gli ormoni: la classica pillola presuppone una assunzione orale dal primo giorno del ciclo di una pillola da assumere per 21 o 24 giorni (in questo ultimo caso seguita da 4 giorni di assunzione di pillole di placebo, che non contengono cioè farmaco). La pillola andrà assunta quotidianamente sempre alla stessa ora. L'assorbimento potrà essere influenzato negativamente da vomito o dissenteria o contemporanea assunzione di altri farmaci o sostanze che modifichino il transito intestinale del farmaco. Come detto l'assunzione il primo mese dovrà iniziare il primo giorno del ciclo e nel caso delle classiche pillole da 21 compresse, le scatole successive saranno assunte dopo sette giorni di pausa. Nel caso delle pillole da 28 compresse (24 di farmaco e 4 di placebo) le confezioni si continueranno una dopo l'altra.
Il cerotto contraccettivo presuppone l'applicazione di un cerotto contenente l'associazione estro-progestinica, una volta la settimana per 3 settimane. Il cerotto garantisce un assorbimento certo e costante, con un dosaggio più basso e senza il primo passaggio epatico, che nel caso delle pillole rappresenta un passaggio obbligato e un sovraccarico di lavoro per l'organismo. Ovvio che il cerotto non si deve staccare, se no non può funzionare, ma in questo caso è facilmente verificabile il malfunzionamento. Può essere attaccato in ogni zona del corpo, con eccezione del seno. Come detto si assume la prima volta dal primo giorno del ciclo e poi dopo una settimana di interruzione. Per finire esiste l'anello vaginale con rilascio controllato degli ormoni. È un anello di plastica che rilascia a livello transvaginale gli ormoni necessari per bloccare l'ovulazione. l'anello si applica la prima volta facilmente spingendolo in fondo alla vagina, sempre il primo giorno del ciclo e la sua funzione si protrae per 21 giorni (al 21 giorno l'enello va rimosso). Funziona anche se si dovesse spostare leggermente. L'assorbimento transvaginale consente livelli costanti ed un efficacia molto alta, associata a livelli bassi di ormoni. L'anello non viene percepito durante i rapporti. La confezione successiva si applica dopo una settimana di pausa.

Domanda: se si esegue un test di screening per le patologie cromosomiche come l'ultra screen, che da risultato negativo, sono sicura che il bimbo che nascerà sarà sano?
Dott. C. Messina: non esiste nessun esame che può garantire che il nascituro sia sicuramente sano, gli esami infatti ci consentono solo di rivelare eventuali malformazioni degli organi (ecografia) o la presenza di anomalie cromosomiche (mappa cromosomica su liquido amniotico o su villi coriali) ma non di malfunzionamenti non accompagnati da malformazioni.
In particolare gli esami di screening come l'ultrascreen non ci danno certezze neanche sulla assenza di anomalie cromosomiche. La negatività di un test di screening infatti ci dice solo che è più o meno improbabile che quel feto sia affetto da sindrome di Down. Se per esempio l'esame è negativo e da una probabilità di 1:8500, significa che quella donna esaminata dovrebbe avere 8500 gravidanze nelle stesse situazioni della presente (età materna, misura della plica nucale, valori di freebhcg e papp a) per averne una con feto affetto da sindrome di Down.

Domanda: che differenza c'è tra il pap test e il vira pap?
Dottor C. Messina: il pap test è un esame ormai utilizzato da molti anni, serve ad evidenziare eventuali alterazioni cellulari della mucosa che riveste il collo dell'utero accompagnate o meno da infezione da HPV, che possono precedere la comparsa di neoplasie della cervice uterina. È un esame di screening che serve ad evidenziare le pazienti che hanno già un'alterazione cellulare in corso che però non obbligatoriamente evolverà verso il tumore.
Il vira pap è un esame relativamente nuovo serve ad evidenziare se le cellule che rivestono il collo dell'utero sono o meno infette dal virus del papilloma virus. Con gli esami più moderni è anche possibile stabilire se il ceppo del papillomavirus eventualmente presente ha o meno un alto rischio di evolvere verso un carcinoma del collo dell'utero. L'eventuale presenza dell'HPV rappresenta solamente un fattore di rischio, ma non significa che si svilupperanno mai delle alterazioni cellulari che potrebbero evolversi verso un tumore del collo dell'utero.
Ultimamente si è scelto di eseguire i due esami contemporaneamente (duo pap) in modo da vedere se sono presenti sia alterazioni cellulari che il virus dell'HPV.



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