Dott. Adriano Di Matteo

Specialista in chirurgia plastica

Curriculum Vitae

Diploma di Maturità Classica conseguito presso il Liceo Statale "G. Berchet" di Milano.
Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l'Università degli Studi di Milano
Diploma del Primo Master Europeo:
"I Biomateriali e l'Ingegneria Tessutale" presso l'Università degli Studi di Milano,
Specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva ed Estesitca presso l''Università degli Studi di Milano.
Frequenza, in qualità di laureando, presso il reparto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, primario Dott. Gambaro, dell'Ospedale Fatebenefratelli di Milano.
Frequenza, in qualità di medico chirurgo, presso il reparto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, primario Prof. M. Klinger, della Casa di Cura San Pio X di Milano.
Frequenza, in qualità di medico specializzando, presso il reparto di Chirurgia Generale I, primario Prof. E. Trabucchi, dell'Ospedale L. Sacco.
Frequenza in qualità di medico specializzando presso il reparto di Chirurgia della Mano del Policlinico Multimedica di Sesto San Giovanni e della Clinica Santa Maria di Castellanza, primario Prof. G. Pajardi
Frequenza, in qualità di medico specializzando, presso il reparto di Chirurgia Generale e dell'Apparato Digerente, primario Prof. D. Foschi, della Casa di Cura San Siro di Milano,
Frequenza, in qualità di medico specializzando, presso il reparto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell'Istituto Clinico Humanitas, primario Prof. M. Klinger da aprile a dicembre 2004.
Frequenza, in qualità di medico specializzando, presso il reparto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, primario Dott. M. Nava
Durante il periodo di formazione nella Scuola di Specializzazione, riceve l'incarico di dirigente medico di I livello presso l'Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell'Istituto Policlinico di San Donato, primario Prof. L. Vaienti.
Frequenza presso il "Departement of Plastic and Aesthetic Surgery" del St. Anne University Hospital Brno (Cech Republic) diretto dal professor Jiri Vesely, dove ha preso parte all'attività clinica, scientifica e chirurgica. Nell'ambito della microchirurgia ha potuto approfondire la ricostruzione mammaria con lembi liberi perforanti della parete addominale (DIEP) e la ricostruzione del pene con lembi liberi di muscolo gran dorsale. Inoltre ha svolto attività in sala sperimentale per l'apprendimento delle tecniche microchirurgiche.
Frequenza presso il Servizio di Chirurgia Estetica della Clinica Teknon di Barcellona diretto dal Dott. J.M. Palacin presso il quale ha potuto approfondire le tecniche di Blefaroplastica, Ritidectomia cervico-facciale, Rinoplastica Mastoplastica additiva, Mastoplastica riduttiva, Mastopessi, Mastopessi e additiva, Addominoplastica, Liposuzione, lipostruttura.
Attualmente è dirigente medico di I livello presso l'Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell'Istituto Policlinico di San Donato, primario Prof. L. Vaienti.



Attività attuali

MEDICINA ESTETICA
La medicina estetica è una branca della medicina che si occupa di correggere o eliminare gli inestetismi del viso o del corpo senza ricorrere alla chirurgia, bensì attraverso una serie di trattamenti poco invasivi che consentono una ripresa delle normali attività in breve tempo.
Gli inestetismi di cui si occupa la medicina estetica possono essere congeniti oppure possono essere acquisiti nel corso degli anni, ad esempio a causa dell'invecchiamento o dello stile di vita.

Gli inestetismi e le patologie di cui si occupa principalmente la medicina estetica sono:

  • acne in fase attiva o cicatriziale
  • acne rosacea e couperose
  • adiposità localizzata
  • alopecia
  • angioma
  • cellulite o panniculopatia edematofibrosclerotica (P.E.F.S.)
  • ipermelanosi e ipomelanosi
  • iperidrosi
  • ipertricosi e irsutismo
  • lipoatrofia
  • rughe e solchi come esito di mimica facciale
  • rughe e solchi come esito di un generale invecchiamento della pelle accompagnato a volte da cedimento del profilo
  • smagliature
  • sovrappeso
  • tatuaggi
  • teleangectasie e vene reticolari

CHIRURGIA ESTETICA

Con chirurgia estetica si intende quella parte della chirurgia plastica non volta alla ricostruzione di parti corporee precedentemente esistenti, ma finalizzata al cambiamento di parti del corpo al fine di apparire più belli.
Si contrappone alla chirurgia ricostruttiva che, pur sempre facendo parte della chirurgia plastica ha come obiettivo di ricostituire una parte del corpo mancante o deformata dopo un incidente, infezione o dopo l'asportazione di tumori, della pelle in particolare.
Resta da dire che la chirurgia estetica e quella ricostruttiva sono strettamente collegate tra loro per quanto riguarda le tecniche chirurgiche utilizzate ed anche perchè qualsiasi ricostruzione funzionale vuole anche essere estetica e viceversa.
Il campo d'azione della chirurgia estetica è tutta la superficie corporea ed in particolare le parti importanti nei contatti visivi con le altre persone (viso, seno, forma corporea). Il concetto di bellezza è sempre discutibile e soggetto a variazioni nel tempo.
Scientificamente è stato dimostrato che molte persone considerano bello ciò che non è esagerato nè in un senso nè nell'altro. È comunque da considerare che nessun viso assomiglia ad un altro. È l'espressione di un viso e la sua morfologia che riflettono la sua vera bellezza e seduzione. La bellezza non è un fatto assoluto, il piacere a se stessi è il fattore principale dello stare bene.
La chirurgia estetica deve soltanto restituire l'armonia di una personalità, sbarazzandola di ciò che intralcia. Le tecniche della chirurgia plastica sono risvolte a rispondere a questa attesa.
I pazienti in chirurgia estetica conoscono perfettamente il loro viso e corpo. Gli specialisti in questo campo della chirurgia devono privilegiare l'ascolto e rispondere alle loro attese, piuttosto che produrre stereotipi di perfezione morfologica, perfetti che siano.
La chirurgia estetica non è obbligatoria, seppur talvolta consigliata quando il calcolo meticoloso dei rischi di un trattamento od intervento estetico non supera il beneficio evidente di una migliore qualità di vita. Il chirurgo deve contribuire ad aiutare il paziente nella sua scelta indicando se un intervento è possibile, sensato, e se il risultato risponderà alle sue attese.



CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA

Una branca della chirurgia plastica è la chirurgia ricostruttiva.
Le finalità della chirurgia ricostruttiva sono in particolare le correzioni delle malformazioni congenite o i postumi di traumi, incidenti o malattie.
La chirurgia ricostruttiva infatti ripara dal punto di vista funzionale i danni conseguenti a traumi della strada (fratture del viso, ferite lacero contuse, gravissime perdite di sostanza), le ustioni, le lesioni che seguono un intervento demolitivo (mastectomie, neoplasie del viso ecc.), e le malformazioni congenite quali labiopalatoschisi, microtie, malformazioni mammarie e malformazioni dei genitali, tumori cutanei, fratture facciali, impianti facciali, neoplasie mammarie.

CHE COS'È E COME FUNZIONA IL BOTULINO
Il botulino è una sostanza presente in natura perchè prodotta da un battere che si chiama Clostridium Botulinum e agisce bloccando la contrazione muscolare.
Questa azione viene usata ormai da molti anni in diversi campi della medicina.
In medicina estetica determinare un rilassamento di alcuni muscoli mimici del volto permette lo spianamento delle rughe definite di espressione: rughe della fronte, rughe di corrugazione e le zampe di gallina.

È pericoloso?
In medicina il botulino viene iniettato solo nella sede in cui si voglia che agisca, inoltre vengono usate quantità e concentrazioni di botulino così basse da azzerare gli effetti sistemici.
Solo se il botulino ha una diffusione a tutto l'organismo, come avviene nei casi di ingestione di cibi male conservati, può risultare pericoloso.

Come si usa il Botulino in estetica?
Il farmaco non serve a riempire le rughe come i classici Fillers (per esempio l'acido ialuronico). Le rughe di espressione si formano in seguito alla contrazione dei muscoli della fronte e dei corrugatori. il rilassamento di questi muscoli determina lo stiramento della ruga di espressione e i solchi si attenuano gradualmente fino scomparire.

Come avviene il trattamento?
Il Botulino viene iniettato in dosi minime all'interno dei muscoli da rilassare con una siringa dotata di un piccolissimo ago.

È doloroso e mi rimangono dei segni dopo il trattamento?
Il dolore è minimo infatti non viene eseguita anestesia locale prima del trattamento. Possono rimanere dei piccoli ponfi ed ecchimosi che generalmente scompaiono nel giro di 24 ore.



Botulino

CHE COS'È L'ACIDO JALURONICO
L'acido Jaluronico è una sostanza già presente naturalmente nei nostri tessuti soprattutto a livello dermico. Viene impiegato in medicina come molecola rigenerativa (ad esempio viene iniettato nelle articolazioni per le forme di artrosi lieve). Viene impiegata in cosmesi per la produzione di creme antiaging e idratanti. In medicina estetica viene iniettata nel derma perchè è in grado di riempire rughe profonde del volto, come quelle naso-geniene, o di dare volume a labbra, zigomi e mento..

è pericoloso?
Non è pericoloso in quanto è una sostanza che entra a far parte naturalmente dei nostri tessuti, è un prodotto di sintesi e non viene estratto da tessuti animali, con le tecniche odierne ha un grado di purezza elevatissimo.

In cosa consiste il trattamento e quanto è la durata dell'effetto?
Il trattamento consiste nell'eseguire delle iniezioni dermiche lungo il decorso della ruga per determinarne il riempimento e quindi la distensione. Se lo scopo è di dare volume si procede invece e diverse iniezioni nel derma più profondo. La persistenza dell'acido jaluronico nella sede di iniezione è variabile da un minimo di quattro mesi ad un massimo di otto.

È doloroso?
L'iniezione del Filler è poco dolorosa, ma la percezione del dolore è molto soggettiva si può rendere più agevole il trattamento con pomate anestetiche o con una vera e propria anestesia locale.

Rimangono dei segni dopo il trattamento?
È possibile che a fine trattamento rimangano arrossamenti ed edema locale. Solitamente in 24 ore regrediscono. Vi sono alcuni pazienti che presentano ipersensibilità a queste sostanze per cui il gonfiore può durare per qualche giorno. Essendo riassorbibili si ha un ritorno alle condizioni iniziali dopo circa 4-6 mesi.



acido jaluronico

Back

Le sue News pubblicate